Random Braindump

tentativo di egocentrismo alternativo

ma chi, io?

Utente: LoneCoder
"The past is past, the future unformed. There is only the moment, and that is where he prefers to be."
(William Gibson)

a/s/l:
più di 20, meno di 30
Maschietto
Salerno, Italy

e-mail/msn:
lonecoder_freeweb.org
a te il piazzare la @...
about sex:
single, etero, in cerca di una o più donne
a te il piazzare la... ahem.
about love:
non innamorato e speranzoso di non ricascarci per un pò
nota: la prox volta accertarsi subito che lei sia etero o almeno bisex...

di recente/decente ho letto:
L'arte dell'inganno
by Kevin Mitnick
di recente/decente ho visto:
The Prestige
by Chris Nolan

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06/04/2008

Murphy, TSK

Sono proprio negato per i blog.
Lo scazzo domina imperterrito.
Passano i mesi tra un post e l'altro.
Ed è successo qualcosa degno di nota, nel frattempo?
Niente di che, a meno che non si voglia osservare il tutto dalla prospettiva "cercasi nuove leggi di Murphy".
Ma devo dire che ho imparato a prendere la cosa con filosofia: ad esempio ci sono qulle cose, avete presente, che potenzialmente potrebbero fare la differenza e non la fanno, le occasioni che la vita ti piazza lì un po' a sfottere.

L'occasione è lì, scintillante, tutto sembra predisposto a tuo favore, una volta tanto, e ti fermi un istante sognante, a pensare a "come sarebbe bello se... SE."
Perchè poi ti si presenta avanti quel dettaglio (?)  capace di riportarti coi piedi ancorati a terra.
Il soffio di Madame Vita, ancoraggio o meno, arriva a farti crollare, portando con se' il castello di carte dell'occasione: tutte quelle piccole cose che nella tua immaginazione si incastravano perfettamente, portandoti sempre più su... per farti cadere da più in alto.

A quel punto, quando sei lì a maledire la non-occasione per averti fatto passare quell'attimo a pensare a "come sarebbe bello se..."... salta fuori un altro di quei... dettagli.

Ed è a quel punto che uno dice Murphy, insomma, sei un fottuto, simpatico ottimista.

Perché il secondo dettaglio (arrivando infine al "prenderla con filosofia"), è di quelli che o non ti rialzi più dal crollo, oppure realizzi che sì, si può anche rimanere a terra, ma standosene lì a rotolarsi dal ridere per l'ironia del tutto.

Madame Vita, tu pensi di fregarmi, ma vedi di stare attenta perchè da qui sotto, tra una risata e l'altra, ti si vede anche sotto la gonna, e appena mi ti distrai ti faccio lo sgambetto, ti stringo dolcemente a terra e ti sussurro all'orecchio "Belle mutandine, troia."

Poteva iniziare stanotte.
Se.
Ma.
Già.
Buon viaggio...
postato da: LoneCoder alle ore 00:05 | link | commenti
categorie: amore, donne, vita
01/01/2008

2008 - buoni propositi

  • Non abbandonare nuovamente questo blog per 4 mesi.
  • Studiare e lavorare di meno, cazzeggiare di più.
  • Riconsiderare l'idea di innamorarsi e/o avviare un'accurata indagine (con verifiche in prima persona) sulle Escort/Massaggiatrici/aveteCapito della zona.
  • Programmare, sempre e comunque.
  • Valutare l'idea "creazione di videogiochi sexy".
  • Idealmente, programmare videogiochi aventi come characters le tipe di cui sopra, probabilmente ansiose di essere chiavate anche nel metaverso.
    • A proposito: leggere Snow Crash e almeno un'altra decina di libri che mi attendono pazienti, polvere su polvere.
  • Fare un viaggio in moto di almeno media lunghezza: un weekend lungo da qualche parte, almeno a 5-600 Km dai soliti posti e dalle solite facce. Forse da solo, forse no.
  • Le solite facce: chiudere sul serio con le persone che mi hanno creato solo problemi, e così lasciare spazio ad altre. Migliori, si spera.
  • Finire delle cose che so io.
  • Iniziare delle altre cose che so io, concentrandosi sulla loro essenza.

loneback
postato da: LoneCoder alle ore 03:39 | link | commenti (1)
categorie:
07/08/2007

Vittorie Inutili

UnaLei: ero abbastanza sicura che avessi capito
UnaLei: stupido non sei
LoneCoder: da tipo 2-3 anni
UnaLei: però io lo sono stata (stupida)
LoneCoder: rotfl
UnaLei: già
UnaLei: che scemaaaaaaa
UnaLei: scemaaaa
LoneCoder: decisamente

Disinvolto e composto archivio l'ennesima vittoria inutile, e mi ritrovo mentalmente a fare il conto delle donne che ho (direi erroneamente) ritenute meritevoli di qualcosa oltre la partecipazione a un Rainbow Party (vedi post precedente).
Poche ma allo stesso tempo troppe, tutte finite prima o poi in lacrime/pentite/scusanti/a dichiararsi sceme, ma subito dopo pronte a continuare per la loro strada, ben lontana dalla mia.

Alcune, come in quest'ultimo caso, con un motivo che, se non le giustifica, le rende almeno comprensibili, altre, le più patetiche, in lacrime solo per la mancanza di vie di fuga, intrappolate dalla loro stessa incoerenza che, quando é decisamente troppo tardi per tutto il resto, sbatto loro contro con compiaciuta, sistematica, precisa violenza.

Perché una piccola vittoria morale é pur sempre meglio di nulla e, faticosamente, rimango volta per volta corretto, sincero e quindi imbattibile.
inutileVittoria
postato da: LoneCoder alle ore 02:00 | link | commenti (5)
categorie: amore, donne, vita, scarabocchi
04/08/2007

Dal solipsismo all'uccello arcobalenato

Da buon geek, stavo leggendo un'interessantissima pagina sul concetto di "Simulated Reality", ovvero l'idea che la realtà possa essere simulata al computer a un livello tale da renderla indistinguibile dalla "vera" realtà. Partendo dal concept di "Matrix", si spazia a questioni tecnico/filosofiche tra rasoio di Occam, fisica quantistica e sogni lucidi.

Un bel trip correlato allo scenario solipsistico del "brain-in-a-vat": uno scienziato pazzo (di quelli classici col camice e gli occhialini, tipo il Dr. Fred di "Maniac Mansion" e "Day of The Tentacle") rimuove un cervello dal cranio di una persona, lo mette "a bagno" in un liquido che lo mantenga vivo e poi lo collega a un computer in modo che questo gli fornisca impulsi elettrici simili a quelli che riceverebbe "normalmente", definendo quindi artificialmente la sua percezione della realtà.
Non c'e' scampo: il cervello interagisce con l'ambiente unicamente tramite impulsi elettrici, e quindi dalla sua prospettiva non c'e' modo di stabilire se si trova in un cranio o "sott'aceto" collegato al computer.

Tornando un po' piu' con i piedi per terra, sono passato dalla "Simulated Reality" alla piu' classica "Virtual Reality", e in particolare ai dispositivi hardware attualmente in uso nell'ambito della realtà virtuale: caschi, guanti, simulatori con megaschermi, proiettori steroscopici, accelerometri, tute zeppe di sensori. Tutte cose bene o male entrate nell'immaginario collettivo dagli anni '80 in poi, anche grazie al filone fantascientifico del cyberpunk.
In particolare, mi sono trovato a leggere delle interfacce aptiche, quelle progettate per fornire feedback fisico a chi le utilizza: vedi un oggetto del mondo virtuale nel visore, fai per toccarlo e grazie a un mix non banale di software e hardware hai l'illusione di toccare davvero quell'oggetto inesistente, perché magari una serie di cuscinetti nelle posizioni adeguate del guanto aptico che stai indossando si gonfiano e sgonfiano cambiando la pressione sulle varie zone della mano.

Leggendo la pagina sulle interfacce aptiche, non mi é stato possibile evitare di seguire il link "Teledildonics", nel paragrafo che parla dell'ipotetico uso delle tecnologie aptiche per il cybersex ("altro che cambiare la pressione sulle mani", sghignazza qualcuno in fondo alla sala): anche se non c'e' ancora nulla di concreto (sebbene potenzialmente le tecnologie necessarie esistano), iniziano a spuntare dei sex toys controllabili in remoto dal partner, come questo vibratore always-in azionabile con un sms dal partner lontano: lei lo riceve, il suo cellulare lo interpreta (il testo inviato determina come il vibratore si muovera' e per quanto tempo) e gira tramite bluetooth le direttive all'aggeggino nella di lei cosina. Consigliato far rimanere un po' di antenna fuori.

Parlando di bluetooth, eccomi seguire il link "Bluedildonics" e subito dopo il correlato "Toothing", ovvero l'uso dei dispositivi bluetooth per la creazione al volo di reti locali dinamiche (ad esempio, nel raggio coperto in bluetooth dal proprio cellulare, 10-20 m) allo scopo di trovare possibili partner, magari in base al match tra il proprio profilo e quello dello sconosciuto al tavolo affianco nel pub. Non un'idea tanto strampalata, tutto sommato, considerando quanto riescono ad essere patetici alcuni approcci più "convenzionali" in circostanze simili.

E dalla pagina del "Toothing", ecco il link decisivo della nottata: "Rainbow Party (sexuality)".
In un "Rainbow Party" c'e' una serie di ragazze ognuna truccata con del rossetto di diverso colore che, in sequenza, spompinano uno o piu' ragazzi, lasciando un "arcobaleno" di colori sull'aggeggio di costoro. Pare che le ragazze apprezzino l'aspetto competitivo dell'evento, in quanto il colore del rossetto fa da "segno" a indicare la profondità della penetrazione orale. Perche' i ragazzi apprezzino direi che sia scontato, ma anche per loro c'e' competitività nel vedere chi regge abbastanza da completare l'arcobaleno.

Fico no? Ha anche un che di artistico/allegro/colorato, altro che bukkake e giapponesate umilianti varie.

Dalle considerazioni filosofiche sulla percezione della realtà al pompino in technicolor, in pochi link: come si può non amare Wikipedia?

PS: d'ora in poi iniziero' a regalare rossetti colorati ad amiche e conoscenti: se tutto ciò che esiste dipende dalla mia mente, prima o poi torneranno utili...
postato da: LoneCoder alle ore 05:00 | link | commenti
categorie: vita, tecnologia, sesso, realtà virtuale, cybersex
08/07/2007

Odio il RAP.

Sabato notte.
La pigrizia e l'assenza di donne interessanti con cui uscire mi hanno relegato a casa, e tra varie attività più o meno nerd sbircio le performances del Live Earth online. Parecchi artisti coinvolti non mi piacciono, ma c'é abbastanza scelta, tra gli streaming delle varie città coinvolte, per beccare qualcosa di ascoltabile facendo zapping di qua e là. Tappe preferite Londra, capitale universale del ROCK, e gli USA.

Mi diverto a guardare Madonna che passa in scioltezza dall'introduzione "brava bimba" con coro di bambini e compostezza al "COME ON MOTHERFUCKERS, LET ME SEE YOU JUMP IF YOU WANT TO SAVE THE PLANET" (eh? LOL), per poi iniziare come consueto a frugarsi tra le cosce, a scoparsi la chitarra giocando col feedback di un amplificatore e a rendere evidente che tutto il suo corpo di ballo maschile é composto da gay, dato che durante tutta la sua eroticissima performance nessuno le salta addosso ululando.

madonna_live_earth
Finito lo show in UK, mi metto in paziente attesa delle due esibizioni che personalmente mi interessavano di più: gli Smashing Pumpkins, freschi di riunione/rinnovo e a pochi giorni dall'uscita del loro nuovo album, e l'inossidabile, immenso Roger Waters. A seguire i Police, per un finale da non disdegnare di certo.

Arrivano gli Smashing Pumpkins, e pur non stupendo (che dal vivo non siano esattamente il massimo non é un grosso segreto) non deludono affatto: "sound" potente ed inconfondibile, interessante uno dei due nuovi pezzi. Billy manda benedizioni qua e là e supplica di non scaricare da internet l'album di uscita imminente, poi la band cede la scena al buon vecchio Roger.

Poteva esserci un inizio migliore che con le note di "In the Flesh"? Ne dubito. L'un-due-tre in tedesco strizza l'occhio a "live in Berlin", e Roger riesce ad emozionare con un buon estratto di "Dark side of the moon". Gran finale con "Another Brick in the Wall partt II" con bambini sul palco, come prevedibile: non mi aspettavo invece il classico porcelluzzo volante, decorato a tema Live Earth. E' sempre bello vederlo svolazzare alto nel cielo. Si sente che non c'é Gilmour alla chitarra, ma vabbe', accontentiamoci.

Ed ecco i Police arrivare sul palco per il finale, ormai si sono fatte le 4 di notte e il sonno si fa avanti.
Il batterista fa una faccia impagabile, preciso ed incazzato - Sting non si risparmia e regala al pubblico alcuni grandi classici della band. Ovvia scelta per il finale, dato il tema dell'S.O.S. al pianeta, "Message in a bottle".
Grande inizio, gran rock.
Poi, l'apocalisse.
Sono le 4.30. Un cazzo di rapper dimmerda arriva sul palco, saltellando e biascicando puttanate in rima. Se non sbaglio si era già esibito durante la giornata, ricordo di aver switchato streaming in mezzo secondo netto senza neanche preoccuparmi di scegliere tra le alternative disponibili al momento, un clic di fuga giusto per non sentire lui.

L'odio mi sveglia dal rilassante assopimento dei sensi rocker.

A un tratto spero che Sting gli sfasci la chitarra in fronte, o che il batterista con la fascetta di Rambo, incazzato, spezzi una bacchetta per ottenere un micidiale dardo da lanciargli in un occhio.
Le bottiglie della canzone, più che contenenti un messaggio, le immagino come Molotov tirate addosso al coglione saltellante.

Il momento é distrutto. Il ROCK é distrutto. Bel finale dimmerda.

Se non si fosse capito, odio il rap.
postato da: LoneCoder alle ore 13:40 | link | commenti (6)
categorie: musica, rock, rap , live earth
25/06/2007

Losing Faith

"I can get you what you want.
You just have to talk to me.
I'm your priest, your shrink, your main connection to the switchboard of souls.
I'm the Magic Man, the Santa Claus of the subconscious."


Con queste parole Lenny Nero (Ralph Fiennes) si presenta a un suo cliente in Strange Days, film difficilmente classificabile in uno specifico genere sebbene sia in esso presente una forte componente cyberpunk. L'articolata vicenda narrata si basa infatti sulla possibilità di registrare e poter mandare in playback frammenti di vita, interfacciandosi direttamente con la corteccia cerebrale: un'idea "classica" della letteratura/cinematografia cyber, affrontata precedentemente nell'interessante Brainstorm.

Lenny Nero e' un pusher di emozioni "Pure and uncut, straight from the cerebral cortex", un anti-eroe pieno di debolezze (nello stesso film c'e' chi lo etichetta "Lenny the Loser") che si trova immischiato nella complessa trama del film quando gli viene consegnata un'eccessiva, perversa snuff-clip: la registrazione dello stupro e dell'uccisione di una prostituta sua conoscente.

Sarebbe inutile (oltre che deleterio per chi non ha ancora visto il film) raccontare l'evolversi della vicenda nelle due ore e piu' del film, mentre vale la pena spendere qualche riga sull'ambiguo personaggio di Faith (Juliette Lewis) e sul suo rapporto col protagonista.faith_bn
Lei e' una splendida bad-girl, l'amore perduto di Lenny, che e' ossessionato dai di lei ricordi.
Ricordi-droga, da rivivere una volta dopo l'altra mandando in play le clip di Faith, "emozioni usate" di cui farebbe meglio a liberarsi... perché "i ricordi sono fatti per svanire, sono fatti cosi' per una ragione ben precisa": Faith e' l'emblema di chi é difficile dimenticare del tutto, di chi ci resta dentro irrimediabilmente... senza che noi si capisca davvero perché.

LENNY: Have you ever been in love with somebody who didn't return that love?
MACE: Yeah. Lenny. I have.
LENNY: It didn't stop you from loving them. Right? Or understanding them, or being able to forgive them...
MACE: I guess.
LENNY: And it didn't stop you from wanting to protect them. Did it?
MACE: No. It didn't.

Faith è incoerente ed opportunista (ha lasciato Lenny per il suo produttore discografico, che non ama affatto), infedele e sottilmente perversa, attraente ma non affatto meritevole di essere amata. Ma Strange Days, pur non essendo (per niente!) un film da love story stereotipata, o da messa in scena edulcorata (decisamente "forte" la lunga soggettiva dalla mente del killer) riesce a mettere elegantemente insieme un lieto fine non forzato, dopo due ore spietatamente umane.

Ed ecco Faith parzialmente redenta ma... quando e' troppo tardi, quando il punto di non ritorno e' stato superato e Lenny e' pronto a dimenticarla, squid-clip o meno, pronto a rimpiazzarla con chi tiene davvero a lui.

Quello che tante persone dovrebbero muoversi a fare.
E quello che rende Strange Days qualcosa di più che un bel film, almeno per chi ha la propria Faith... dimenticata o da dimenticare che sia.

PS: Mi sento in dovere di precisare, detto ciò, che trovo Juliette Lewis molto più gnocca di Angela Bassett (Mace, l'"altra" del film).
postato da: LoneCoder alle ore 23:34 | link | commenti (6)
categorie: amore, film, cyberpunk
01/04/2007

Pesce d'Aprile

Cinque anni fa, ero felice.
Poi lei sali' sul treno, dopo il "nostro" weekend, lasciandomi un bacio e una cartolina che diceva pressappoco "questa vacanza e' finita, ma tra noi e' appena l'inizio".
Non l'ho mai più rivista: chissà cosa (chi?) - le fece cambiare ben presto idea.
Dopo cinque anni, mi restano ricordi sbiaditi e quella cartolina, emblema di un mix molto femminile di falsità, opportunismo, ipocrisia.
Un monito a centellinare la mia fiducia nelle persone, a valutare attentamente fatti e parole, all'essere sempre pronto a ricevere una pugnalata alle spalle da chiunque. Ad essere preparato, cosa alquanto triste, a trasformarla senza pietà, se ne ho voglia, in una vittoria morale su chi tradisce la mia (controllata) fiducia...

E così ho visto lacrime, ho ascoltato scuse e giustificazioni arrivare sempre quando era troppo tardi perché potessero valere qualcosa.
Mi rimane inoltre l'ironia della data, come se quei giorni fossero stati solo i preparativi per un perverso, colossale pesce d'aprile - a volte mi piace pensare così.

E forse è un pesce d'aprile anche questo post così diverso dagli altri, o forse no...
postato da: LoneCoder alle ore 14:30 | link | commenti (7)
categorie: amore, vita, social-engineering
08/02/2007

guai in Vista

Siete pronti a far si' che sia la Microsoft a decidere quello che può funzionare o no sul vostro computer? Perché se così non é, dovreste iniziare a considerare il passaggio a Linux o, se proprio volete la vita facile, a MacOS X.

Windows Vista
spaccia per sue rivoluzionarie innovazioni quelle che sono caratteristiche da tempo presenti in altri OS: dalla GUI con accelerazione hardware (GLX, AIGLX, l'interfaccia Aqua), alle funzionalita' di search potenziate (Beagle, Spotlight), passando per piccole gradevoli aggiunte come le desktop applets (gdesklets, dashboard).

Tutto questo sarebbe tollerabile, ma nascoste dietro le trasparenze fighette di Aero (la nuova GUI) ci sono le temute funzionalità DRM, che mettono il vostro sistema in balia delle majors: l'introduzione dell'architettura "Protected Video Path", ad esempio, fa si' che il cosidetto "contenuto premium", ovvero i dati provenienti da determinati supporti (consideriamo i nuovi dischi HD-DVD o Blue-ray), sia cifrato nel passaggio tra vari dispositivi hardware che ne consentono la riproduzione. I dispositivi (principalmente, nel caso, le schede video) non certificati dalla Microsoft potrebbero non riprodurre affatto il contenuto premium, oppure (pazzesco) il sistema degraderà artificialmente la qualità del segnale, per impedire che si possano prelevare i dati in alta qualità da un uscita non certificata (poiché in quel caso ci sarebbe una possibilità di copiarli in alta definizione).
A ciò si collega l'assurdo meccanismo di revoca da remoto dei drivers: poniamo che venga trovata una vulnerabilità in un driver di una scheda video certificata, e che quindi si riesca ad aggirare la protezione del "contenuto premium" - sarà possibile per la Microsoft disabilitare da remoto il driver (e quindi il relativo dispositivo) per evitare che si possa farne un uso fraudolento.
Questa introduzione di inutile complessità hardware/software non potrà che portare svantaggi agli utenti, giungendo a scenari paradossali.

Avete appena speso 2000 euro tra display HD e PC Vista-equipped (in edizione SuperProIperCazzCorporate, perché non sia mai che uno risparmia  50 euro e poi si accorge che gli manca la caratteristica chiave X... ne ho visti, in veste di sysadmin, di uffici in lacrime a causa dell'impossibilità di aggiungere Windows XP Home a un dominio).
Comprate a caro prezzo uno dei discussi porno in alta definizione per scoprire se è vero che con l'alta definizione si riesce a vedere la cellulite delle attrici, e lo inserite beati nel drive.
Intanto un quindicenne in Corea ha crackato il driver della vostra NVidia nuova di zecca, perché non può permettersi di comprare un display Windows-certified ma vuole vedere anche lui la cellulite delle pornostar, in barba al DRM.
Decide di pubblicare il suo hack, un po' per gloria un po' perche' secondo lui la cellulite non c'é, ma vorrebbe avere il parere di altri utenti su un forum, dove pubblica delle immagini in alta risoluzione che in teoria non avrebbe potuto catturare.
Non avete fatto in tempo a vedere un paio di tette, che il Windows Update del vostro pc, religiosamente occultato in background, riceve dalla Microsoft l'ordine di bloccare la vostra scheda video compromessa: non sia mai che abbiate la possibilità di catturare qualche fotogramma di gnocca high-definition. Ed ecco che vi ritrovate con un problema (scheda video azzoppata fino a un aggiornamento del driver) senza aver fatto nulla di male in prima persona: siete solo dei potenziali trasgressori.

Io dubito che tali sistemi verranno mai usati con simile violenza, ma mi basta sapere che sono li' in agguato, che uno scenario paradossale come quello descritto e' tecnicamente possibile.

Mi basta per stare alla larga da Vista.

Insomma, escludendo il masochismo, l'unico motivo ragionevole per passare a Windows Vista potrebbe essere la fruizione dei prossimi videogiochi basati su Direct X 10. Mi rendo conto che é qualcosa di difficile da concretizzare, ma un serio boicottaggio di Vista potrebbe indurre i produttori di videogiochi a supportare seriamente gli altri sistemi operativi. Nell'attesa, secondo me, chi vuole giocare farebbe meglio a comprarsi una PS3 e, per quanto riguarda Vista, seguire l'indicazione dell'immagine qui riportata.
vista






Non dimenticando di svuotare il cestino.
postato da: LoneCoder alle ore 21:12 | link | commenti (4)
categorie: tecnologia, microsoft, windows vista
17/01/2007

iPhone: petizione

Sui siti che trattano di tecnologia l'iPhone e' al centro delle attenzioni dal momento della sua presentazione a opera di Steve Jobs.
Sembra indubbiamente un bel giocattolo, ma la policy di chiusura della Apple sta facendo discutere: pare che non sara' possibile installare applicazioni di terze parti sul dispositivo, come e' normale fare su ogni palmare o smartphone che si rispetti. Per dirla semplice, saremmo costretti a comprare ed utilizzare solo le applicazioni che rilascia la Apple, e il quale uso sia per essa conveniente (scommetto che alla compagnia telefonica partner della Apple nel lancio dell'iPhone, la Cingular, non farebbe piacere se ci si potesse installare tranquilamente Skype...)
Sono profondamente deluso da questa decisione, che va sia contro i geek persi (come me?) privati di un aggeggio su cui smanettare, sia contro gli utenti comuni che rischiano di perdersi una gamma infinita di giochi/programmi/cazzatine realizzati da amatori e sviluppatori indipendenti.
Non posso quindi che segnalare questa petizione di cui ho letto su punto informatico, invitando gli appartenenti a entrambe le categorie a firmare .
Per non far abbassare troppo l'indice dei contenuti a sfondo sessuale di questo blog che, ricordo, dovrebbe come minimo portarmi a conoscere decine di fanciulle ansiose di farsi fotografare/disegnare nude dal sottoscritto, chiudo con una citazione di Steve Jobs riguardo la presentazione dell'interfaccia grafica di MacOS X, il sistema operativo correntemente usato nei computer Apple:
"We made the buttons on the screen look so good you'll want to lick them."
postato da: LoneCoder alle ore 20:12 | link | commenti
categorie: citazioni, tecnologia, iphone
12/01/2007

Wi-Max per tutti?

Il prossimo passo avanti lungo la strada dell'Internet a banda larga per tutti?
Potrebbe essere il Wi-Max. Speriamo che arrivi nel migliore dei modi (date un'occhiata al link).
postato da: LoneCoder alle ore 13:56 | link | commenti
categorie: tecnologia, google bombing